
Sul numero di Gennaio 2012 della rivista "American Journal of Medical Genetics" sono stati pubblicati...
Con l'arrivo dell'inverno e delle temperature basse degli ultimi giorni arrivano anche una serie di disturbi...
Un recente studio messo a punto dall'Università di Milano-Biocca e dall'Harvard Medical School di Boston ha svelato...
L'incontinenza urinaria è espressione della perdita o della mancata acquisizione della capacità di...
Sistema di Monitoraggio
Dinamico Non invasivo
della Pressione Arteriosa
delle 24/48 ore.
Precisione Clinicamente Validata:
Cardiologi premiati a Stoccolma: il primo a sinistra è il napoletano Eduardo Celentano.
Cardiologi a confronto,
premiato il napoletano Eduardo Celentano
STOCCOLMA. Il più grande meeting internazionale di cardiologia. Per chiunque abbia a che fare con cuore e sistema cardiovascolare, il congresso della European Society of Cardiology è il momento più atteso dell'anno. L’edizione 2010 si sta svolgendo a Stoccolma, e il tema al centro dell’evento è la malattia dell'arteria coronarica. "Dai geni al risultato clinico" ("From genes to outcome"), questo il nome scelto per rappresentare l’evento, che l’anno scorso ha raccolto a Barcellona 32mila partecipanti registrati e 750 giornalisti; numeri che ne hanno fatto il congresso medico più grande al mondo. Un successo che l’edizione di quest'anno conta almeno di replicare. La malattia dell’arteria coronarica è, ancora oggi, la prima causa di morte nel mondo sviluppato. Quello che si evince dal programma di quest’anno è come gli sviluppi della medicina di base siano stati tradotti in progressi dal punto di vista clinico, sia dal punto di vista della diagnosi precoce che del trattamento. Immediatamente dopo la cerimonia di apertura del congresso sono stati premiati i giovani cardiologi vincitori dell’ESC Grant 2010 che rappresentano per la European Society of Cardiology il futuro della cardiologia europea: Eduardo Celentano (Napoli, Italia), Edite Serrano Goncalves (Porto, Portogallo), Andrei-Dumitru Margulescu (Bucharest, Romania) e Stephen O’Connor (Cork, Irelanda)...
